Come spostare Windows su una SSD o su un nuovo hardisk 

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Interfaccia M.2 PCIe

Prima di tutto, direi, che è il caso di spiegare cos’è una SSD e perché dovremo voler spostare Windows proprio su di essa ma questo articolo, come il titolo ci suggerisce, spiegherà anche come farlo se, anziché una SSD, abbiamo scelto semplicemente di prendere un nuovo hardisk. 

Una SSD è un Solid State Drive (disco a stato solido), essa ha le stesse funzioni dell’hard disk (immagazzinare dati) ma con alcuni vantaggi in più. Le SSD utilizzano una memoria flash, come le chiavette USB, e non i supporti magnetici del disco rigido (anche denominato hardisk o disco fisso o ancora HDD). 

Questo significa che le SSD, rispetto al disco rigido a cui siamo abituati, sono più silenziose e veloci. Questo accade perché tutte le parti meccaniche del vecchio HHD (che lo rendevano un po’ simile ad un vecchio giradischi che leggeva il vinile con la sua testina a volte un po’ incerta) sono state sostituite aumentando così la lettura e la scrittura dei dati. Inoltre, è diminuita anche l’eventualità di possibili malfunzionamenti derivanti da urti o shock subiti dal disco fisso. Allo stesso tempo, però, bisogna anche calcolare che la vita di una SSD è minore rispetto ad un HDD e si aggira attorno ai cinque anni.

Logicamente il loro costo è maggiore rispetto ad un HDD per cui l’ideale sarebbe mantenere il vecchio disco rigido del nostro pc che, magari si aggira attorno ad 1 Terabyte, ed acquistare una SSD attorno ai 128 o ai 256GB che già oscilla dai 50 ai 120 euro. Sulla SSD, quindi, metteremo il nostro sistema operativo e quei programmi che proprio abbiamo bisogno di far girare velocemente mentre il resto lo lasceremo sul vecchio HDD.

QUALE SSD SCEGLIERE

La scelta dell’SSD non è difficile ma ci sono talmente tante opzioni che chi non conosce questo tipo di memoria potrebbe ritrovarsi un tantino perso.

Per quanto riguarda, in specifico, la velocità della memoria SSD che vogliamo comprarci la cosa migliore è dare un’occhiata alle opinioni di altri utenti che già le hanno utilizzate.

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Connessione SATA

La maggior parte delle SSD, oggi, utilizza la connessione SATA III 3.0 che, teoricamente, trasmette 6.0 Gigabyte al secondo o 759 Megabyte al secondo: una velocità più che buona per la maggior parte delle applicazioni e per il gaming. Mentre le SSD PCIe risultano ancora più veloci (il modello di interfaccia è visibile nell’immagine posta all’inizio dell’articolo); queste possono arrivare ai 15.75 Gigabyte al secondo. Lo stesso vale per la velocità di scrittura le prime si aggirano attorno ai 550 Megabyte per secondo mentre le seconde vanno da 1.5 a 3.0 Gigabyte per secondo. A livello però di qualità/prezzo per ora si tende a prediligere, soprattutto nel caso di un utente medio, la SSD SATA III poiché le M.2 PCIe costano un po’ di più. Inoltre, la maggior parte delle schede madri ha un numero limitato di slot PCIe e potrebbe anche essere che quella sul nostro computer non ha porte disponibili per la connessione di questo tipo di SSD.

Ma diamo un’occhiata, ora, a come spostare Windows sulla nostra nuova SSD.

DA HDD A HDD O DA HDD A SSD: COME SPOSTARE WINDOWS PASSO PER PASSO

Grazie a vari programmi disponibili on-line spostare Windows sulla nostra SSD è divenuto semplicissimo anche per un utente principiante.

  1. Per sicurezza e per non perdere casualmente dei dati facciamone un backup su un Hard Disk esterno, come per esempio un Passport della Western Digital. Vi sono vari modi per fare ciò: qui avevamo parlato di come fare un backup usando direttamente Windows ma è possibile anche, solamente, spostare manualmente le cartelle che ci interessano sull’hard disk esterno (o chiavetta USB se sono pochi) oppure utilizzare lo stesso programma che adesso andremo a vedere.
  2. Se abbiamo una buona connessione possiamo direttamente fare un’installazione pulita di Windows utilizzando lo strumento per eseguirla direttamente dal sito ufficiale: https://www.microsoft.com/it-it/software-download/windows10#34de222e-6944-44aa-8f45-8e96988880a4 (vedremo in un altro articolo come portare a termine quest’azione). Ma, mettiamo che viviamo in un paesino come il mio in cui la connessione fa ancora pena: scaricare Windows ed aggiornarlo sarebbe una perdita di tempo assurda per cui opteremo per l’altra opzione, ovvero spostare Windows con un programmino come EaseUS.
  3. Se abbiamo comprato semplicemente un nuovo HDD della stessa portata  o più grande di quello vecchio possiamo direttamente saltare al punto successivo, mentre se abbiamo scelto una SSD che sarà ovviamente meno capiente del vecchio HDD continuiamo a leggere.  Una volta fatto il backup iniziamo a ripulire il nostro HDD interno riducendone lo spazio, cancelliamo i programmi che non ci interessano o che abbiamo spostato nel supporto esterno, fino ad arrivare alla giusta grandezza che ci serve. Per esempio, se abbiamo comprato una SDD da 250 Gigabyte dovremo ridurre lo spazio dei dati sul nostro HDD interno a 240 Gigabyte circa (magari anche meno) per poter, poi, spostare il tutto sull’SSD.
  4. Deframmentiamo il nostro vecchio disco rigido (di norma C:) per ottenere ancora più spazio libero disponibile. Cosa significa deframmentare? Immaginiamoci la memoria del nostro computer come un grosso rettangolo suddiviso in celle: ogni qualvolta installiamo o disinstalliamo programmi si creano dei buchi, ovvero delle celle libere che però sono imprigionate tra una porzione di memoria e l’altra. La deframmentazione serve a compattare la memoria e, quindi, spostare le celle libere in uno spazio in cui potranno essere utilizzate. Su Windows 10, allora, andiamo sull’opzione di ricerca o sulla nostra barra in basso, accanto allo Start, e scriviamo: defrag e selezioniamo Defragment and Optimize Drives.defgragComparirà una nuova finestra in cui potremo vedere tutti i nostri blocchi di memoria. Selezioniamo quella che ci interessa e clicchiamo su Optimize aspettando, poi, che il software porti a termine il compito assegnatogli.degra
  5. Fatto questo siamo pronti a spostare il nostro Windows sulla nuova SSD. Scarichiamoci un programma come, per esempio, EaseUS Todo Backup Free qui ed installiamolo sul nostro vecchio disco rigido seguendo le istruzioni.
  6. Sinceriamoci di aver installato fisicamente la nostra nuova SSD o il nuovo HDD all’interno del computer.
  7. Clicchiamo col tasto destro del mouse in basso a sinistra, sul nostro Start Pulsante Start e andiamo su Disk Management (Gestione Disco).
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  8. Qui troveremo la nostra SSD o HDD segnalati come Unallocated (Non assegnato): clicchiamo col tasto del mouse su tale spazio e selezioniamo New Simple Volume (Nuovo volume semplice). Si aprirà una nuova finestra su cui viene chiesto di specificare la grandezza del volume: sinceriamoci solo che questa coincida con l’intero spazio della nostra SSD o nuovo HDD (nel caso dell’immagine soprastante, per esempio, 232.76 GB e clicchiamo su Next (Continua).
  9. Poi, assegnamo una lettera alla nostra SSD o HDD, per esempio E: con cui potremo quindi invidivuarla e clicchiamo su Next (Continua).
  10. Formattiamo, quindi, la nuova partizione E: che abbiamo appena creato: non dobbiamo cliccare nulla se non su Next (Continua) ed attendiamo che il software porti a termine l’azione richiesta. Poi, possiamo spegnere l’applicazione.gefxyvs
  11. Entriamo su EaseUS Todo Backup Free che abbiamo scaricato prima. In alto a destra selezioniamo Clone (Clona) come mostrato nell’immagine qui sotto.eus1
  12. Scegliamo la Source (Fonte), di norma chiamata C: (NTSF), che sarebbe il nostro vecchio HDD e sinceriamoci che la sua memoria sia minore di quella della SSD che abbiamo acquistato. Nell’immagine qui sotto, per esempio, abbiamo 709 GB liberi il che, in un disco rigido di 833 GB (da 1T per intenderci), significa che la memoria usata si aggira attorno ai 123 GB: perfetto per spostarla in una SDD da 250 GB ma se ne avessimo acquistato una da 128 GB dovremo rimpicciolirlo ulteriormente disinstallando qualcosina in più. eus2
  13. Clicchiamo su Proceed (Continua).
  14. Ora, come mostrato dall’immagine sottostante, dovremo selezionare la nuova SSD o HDD che abbiamo installato all’interno del nostro pc e che, in teoria, abbiamo chiamato E: e clicchiamo su Proceed (Continua). Quindi, attendiamo che l’azione venga portata a termine.eus5
  15. Clicchiamo in basso a destra su Finish. Ora la nostra SSD o HDD dovrebbero essere pronti: dobbiamo solo provarli. 
  16. Riavviamo il computer entrando nel BIOS o, direttamente, nella pagina per scegliere le opzioni per l’avvio. Nel caso della mia scheda madre, per esempio, cliccando su F11 posso accedere alle opzioni per il booting oppure F2 se preferisco settare l’avvio dal BIOS. Con i nuovi sistemi BIOS la modalità d’avvio è semplice da cambiare cliccando direttamente sul disco che ci interessa e salvando l’azione. Nell’interfaccia qui sotto della ASROCK, per esempio, andremo a selezionare a destra la SSD o il nuovo HDD e, poi, in alto al centro sull’icona salva: il pc si riavvierà da solo utilizzando quel Windows che abbiamo clonato. dsc_0442

Se tutto è andato a buon fine, a questo punto ci renderemo conto che, rispetto al vecchio HDD, se stiamo utilizzando una scheda SSD l’avvio di Windows andrà molto più veloce!

N.B. Spostare Windows 10 sulla SSD o sul nuovo disco rigido non ci darà alcun problema con eventuali licenze Windows. E, se abbiamo reso la nostra licenza digitale, anche con la sostituzione della scheda madre (a cui i precedenti Windows erano legati indissolubilmente) potremo continuare ad usare la nostra versione di Windows 10: il sistema infatti rileverà il cambiamento di hardware durante il primo riavvio e vi si adatterà senza ulteriori azioni da parte nostra.

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