Come individuare e proteggersi dagli spyware su smartphone

In un prossimo post andremo a studiare il processo con cui uno spyware viene aggiunto ad un applicazione e come la vittima viene, a sua insaputa, invitata a scaricarlo sul proprio telefonino: sapere questo ci aiutarà anche a comprendere meglio come evitare di essere controllati da questi sotterfugi.

Qui, in ogni caso, introdurremo il discorso partendo da un livello più comprensibile a tutti e senza troppi tecnicismi per comprendere, assieme, come proteggere la nostra privacy da questi inganni (perché, alla fin fine, è di questo che stiamo parlando).

Molte applicazioni, inoltre, sembrano esattamente uguali alle originali ma all’interno nascondono dei malware. Di norma queste app vengono scaricate attraverso link inviati via messaggio oppure cliccati per errore dall’utente; altre volte, è capitato anche che provenissero da piattaforme affidabili come Google Play, ma in tal caso non appena il provider ne viene a conoscenza le rimuove completamente dal proprio Store.

I SINTOMI “CONTRATTI” DALLA PRESENZA DI UNO SPYWARE NEL NOSTRO SMARTPHONE

Mettiamo, comunque, che qualche “infezione” abbia avuto accesso al nostro povero telefonino a causa di un nostro attimo di distrazione. Come possiamo essere certi che lo smartphone abbia contratto un virus?

Tra i sintomi che si possono notare nel caso uno spyware o anche qualsiasi altro malware sia entrato nel nostro strumento sono:

  1. Una sensibile diminuzione nella vita della batteria rispetto a quanto accade nell’uso quotidiano, poiché tendenzialmente questi virus utilizzano le risorse del nostro smartphone per collezionare ed inviare dati.
  2. Continui blocchi, congelamenti delle applicazioni, riavvii, applicazioni che non è possibile chiudere in alcun modo e crash, sono un altro sintomo che può presentarsi alla nostra attenzione.
  3. Un elevato utilizzo di Giga dovuto all’invio on-line nostri dati da parte dell’applicazione malevola.
  4. Chiamate ed invii di messaggi mai avvenuti da parte nostra.
  5. Strane pop-up, ovvero finestre che si aprono da sole, che ci invitano a cliccare su dei link e che non fanno parte della solita routine del nostro smartphone.

COME PROTEGGERSI

  • Sembrerà sciocco dirlo ma, avendo notato che capita particolarmente spesso ad altre persone, la prima cosa sarebbe evitare di lasciare il nostro cellulare in giro: non possiamo sapere chi potrebbe avere accesso al nostro cellulare e certi genitori e partner non aspettano altro che scaricare un’app per tenere sotto controllo i propri cari. Usiamo quindi una password o qualche sistema di blocco alternativo per evitare occhi indiscreti.
  • Fare attenzione alle applicazioni che scarichiamo: devono sempre provenire da una fonte sicura.
  • Fare attenzione ai link che clicchiamo. Non selezionare indirizzi web da messaggi di numeri sconosciuti e da strane e vaghe comunicazioni da amici (soprattutto se il link non è completamente visibile).
  • Evitare di sbloccare il proprio telefono via rooting o jailbreak poiché questa pratica, sebbene ne aumenti le potenzialità d’uso, lo rende maggiormente vulnerabile.
  • Utilizzare un’app di sicurezza come Avast, Kasperky, 360, Malwarebytes, etc.
  • Evitare connessioni Wi-Fi aperte ed indirizzi HTTP non protetti preferire, sempre, gli HTTPS e l’uso di VPN per criptare il proprio traffico. Non inserire dati bancari, password o qualsiasi altro dato sensibile se si sta utilizzando una connessione Wi-Fi aperta.
  • Creare password forti e non utilizzare mai la stessa su diverse piattaforme. In passato abbiamo parlato in modo estensivo di questo sia per quanto riguardava la creazione della “password perfetta“, che dei metodi di estersione più usati per scoprire le password.
  • Utilizzare servizi che abbiano a cuore la sicurezza e la privacy dei propri utenti controllando le loro polizze e l’utilizzo proprio di sistemi di criptaggio dati (ne avevamo per esempio parlato qui relativamente alla differenza tra Mailvelope e Gmail).

In definitiva, il mantenimento di un’elevata attenzione quando scarichiamo o accediamo a dei link via smartphone (ma che vale lo stesso anche quando lavoriamo sul nostro computer) si rivela, in qualsiasi caso, essere il fondamento più importante della sicurezza informatica.

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