Threema: uno strumento per messaggiare e chiamare in tutta privacy

Ultimamente ci siamo dedicati alla privacy delle nostre e-mail dando un’occhiata a vari servizi ed al loro funzionamento. In qualche modo abbiamo bocciato la modalità riservata di gmail, consigliando altri tipi di soluzioni offerte da Enigmail, Mailvelope e, per finire, l’ottima casella di posta di Protonmail. Oggi, restiamo in tema spostando però lo sguardo verso le applicazioni per messaggiare e chiamare con i nostri smartphone.

Come oramai chi segue questo blog sa benissimo, tutto quello che scriviamo qui è testato e messo in pratica da chi scrive e, in questo caso, la stiamo provando da un bel po’ di tempo e ci è piaciuta tantissimo: è Threema, un’alternativa ad applicazioni come Whatsapp e Telegram che però rispetta la nostra privacy in modo più netto offrendo comunque gli stessi servizi delle altre compagnie.

Premettiamo che Threema è a pagamento una tantum (costa pochissimo, più o meno come uno spritz, circa 3,00 euro e non ci sono altri costi nascosti), esiste anche in italiano e viene mantenuta in continuo aggiornamento dai suoi sviluppatori. Questa applicazione è completamente compatibile con tutti i sistemi Android, con iPhone, iPad, Apple Watch e Windows Phone; parzialmente compatibile con Kindle, Blackberry, Amazon Fire OS; ed assolutamente non utilizzabile con Windows Tablets oppure con Apple CarPlay.

Perché Threema, obbiettivamente, rispetta ampiamente la privacy del proprio utente più di altre applicazioni?

  • Prima di tutto, per iscriversi a Threema non viene richiesto alcun dato personale; nemmeno il proprio numero di telefono che sarà sostituito da un numero ID di otto cifre assegnatoci e generato randomicamente. Sarà comunque possibile collegare e sincronizzare il proprio numero di telefono, ma la scelta sarà unicamente nostra.
  • Il contenuto dei messaggi, subito dopo essere stati ricevuti dal destinatario, vengono cancellati dai server.
  • Tutti i messaggi, le chiamate, i file inviati sono criptati con l’end-to-end encryption. Questo assicura al mittente che il criptaggio del testo avvenga all’interno del proprio sistema ed il decriptaggio esclusivamente in quello del ricevente e non altrove; quindi, se qualcuno dovesse intercettare il messaggio o la chiamata (pratica denominata eavesdropping) non potrebbe comunque comprenderne il contenuto.
  • Anche con una connessione lenta, abbiamo potuto accertarci del buon funzionamento delle chiamate voce; in alcune occasioni è persino risultato migliore e più stabile rispetto ad altre applicazioni.
  • La rubrica stessa è anonimizzata: tutti i numeri di telefono e le e-mail dei nostri contatti vengono criptati sul nostro dispositivo prima di essere salvate sui server; ciò significa che nemmeno Threema può leggere in chiaro i dati inviati.
  • La nostra chiave privata per decriptare i contenuti che inviamo e ci arrivano è solo ed esclusivamente nostra; nessun altro, nemmeno il team di Threema può utilizzarla.
  • Threema non tiene archivi di chi comunica con chi, ovvero di quali utenti sono in contatto tra loro.
  • Non contiene ads pubblicitari di alcun tipo.
  • Ci si può collegare anche dalla pagina web https://threema.ch/en/threema-web, come avviene anche con altri servizi simili, ma stando sicuri che una volta terminata la sessione tutti i dati inseriti verranno automaticamente cancellati dai server di Threema.

Purtroppo pochi utenti ancora utilizzano Threema e, come sappiamo, la maggior parte prediligie Whatsapp e Telegram; questo avviene sia perché queste ultime app non sono a pagamento, sia perché tendiamo a dare poco valore ed importanza ai nostri dati, alla privacy ed alla loro sicurezza. Spesso non ci rendiamo conto che oramai i nostri smartphone potrebbero essere paragonati a delle case dalle grandi vetrate, piene di oggetti interessanti e costosi, con porte e finestre aperte cosicché chiunque possa passare e prendere un souvenir: tutta la nostra vita si trova al loro interno, i nostri interessi, i nostri dati bancari e personali, i nostri spostamenti, le nostre fotografie, i nostri video, in alcuni casi persino i nostri elettrodomestici compresi i dati del nostro allarme di casa, e chi ne ha più ne metta; non possiamo, quindi, permetterci di utilizzare delle applicazioni che non si preoccupino abbastanza di proteggere tutto ciò che concepiamo come qualcosa di personale ed intimo, a partire dalle telefonate e dai messaggi che inviamo.

Logicamente, sfuggire dal marasma di raccolta dati e vulnerabilità è praticamente impossibile ma, come sempre consigliamo, conoscere il problema e cercare delle possibili soluzioni usando strumenti che possono, in qualche modo, limitare tutto questo può evitarci parecchi grattacapi; ricordiamoci infatti che, nel caso venisse anche solo rubata la nostra identità ed utilizzata per scopi illegali oppure semplicemente per qualche scherzo poco piacevole, burocraticamente parlando, per dimostrare di non essere stati noi e, conseguentemente, essendo obbligati a produrre la prova di tutto ciò perderemo un sacco di tempo e, quindi, anche di denaro.

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