Recensione del mouse da gaming: Razer Basilisk V2

Punteggio: 4.7 out of 5 stars (4,7 / 5)

Image credit: Razer

Negli anni abbiamo provato un bel po’ di mouse. Probabilmente, la marca che abbiamo incontrato maggiormente è stata la Logitech con i suoi pro ed i suoi contro. Una cosa però l’abbiamo imparata praticamente subito: il mouse con il cavo sarà sempre meglio del wireless e non ti tradirà mai; non ci ritroveremo nel bel mezzo di un videogioco con le batterie scariche e disperati per cambiarle il prima possibile e risponderà sempre ai nostri comandi senza alcuna interferenza (senza contare che, in proporzione, il suo è costo minore).

Così il vecchio Logitech G400, comprato circa dieci anni fa, resistente ed ancora funzionante dopo essere stato strapazzato per bene, ha cambiato postazione andando a prestare servizio su un computer da ufficio e lasciando qui il posto ad un Razer Basilisk V2, trovato in offerta durante il Black Friday (il prezzo base è attualmente a 89,99 euro sul sito della Razer, ma spesso la versione Mercury, ovvero bianca, si trova in offerta), leggermente più leggero ed il cui peso (92 grammi) tende a concentrarsi sulla parte anteriore. Ammettiamolo: era ora di cambiare!

PROCONTRO
– Sensore ottico
– Ergonomia e grip
– Resistenza dello scroll modificabile
– 11 tasti programmabili
– Versatile
– Costoso se non si trova in offerta
– Non esiste per mancini
– Sconsigliato a chi ha le mani piccole

COMODITÀ E DESIGN

Image credit: Razer

Il Razer Basilisk V2, specifico per destrorsi (non esiste al momento la versione per mancini), è un mouse di medie dimensioni che viene consigliato per un tipo di impugnatura palm e per la claw; possiamo affermare che per la palm è ottimo, forse per la claw e per sfizio sarebbe comodo aggiungere un antiscivolo sui tasti superiori che presentano un leggero incavo su cui ben si poggiano le dita (ovvero il grip tape, a meno ché ad usare il mouse non sia un licantropo).

Image credit: Razer

Sul lato sinistro del mouse è comunque presente un perfetto grip laterale in gomma stampata a iniezione su cui poggiare comodamente il pollice senza stancare la mano. Lo sconsigliamo a chi ha una mano particolarmente piccola perché potrebbe risultare forse scomodo (in questo caso ci si potrà trovare meglio con il Logitech G502, in offerta attualmente su Amazon a circa 50,00 euro oppure il Razer DeathAdder V2, anch’esso in offerta per Natale alla stessa cifra, o ancora i più economici ma ottimi Rival 3 della SteelSeries, oppure Corsair Harpoon dei quali il Rival primeggia per precisione, leggerezza e qualità, mentre il Corsair gode di un buon software, solidità e versatilità). Per quanto riguarda la sensazione tattile del passaggio da un G400 al Basilisk V2 possiamo affermare che è stata quella di un adattamento immediato all’impugnatura e di un’evidente e maggiore comodità, in altre parole è perfetto per chi lo sta attualmente usando.

Ci piace molto il cavo Speedflex Razer: negli anni, infatti, durante le lunghe sessioni di gioco da nightcrawler e MMORPG-addicted il classico cavo da mouse poteva impigliarsi, fare resistenza contro la tastiera e dar fastidio; lo speedflex, essendo particolarmente flessibile e leggero (assomiglia ad un laccio bello grosso di un paio di scarpe da tracking), non genera questo problema.

Sono presenti 11 tasti programmabili che verranno apprezzati soprattutto da coloro che giocano con MMORPG e, in specifico, come mostrato nell’immagine qui sotto riportata sono: i due primari a destra ed a sinistra, altri due sul lato sinistro del mouse, la rotellina scorrevole, il tasto della rotellina, due tasti che si attivano spostando la rotellina scorrevole a destra oppure a sinistra, due switch CPI e il tasto Razer Hypershift che permette di modificare il profilo del mouse (è possibile arrivare ad un totale di 20 diversi profili).

Image credit: Razer

Per gli amanti degli effetti di luce, inoltre, ci si potrà sbizzarrire scegliendo le diverse combinazioni e colori attraverso il software della Razer che, gentilmente, ci proporrà di installarsi automaticamente la prima volta che connetteremo il nostro mouse al computer.

GAMING PERFORMANCE E SOFTWARE

Come già accennato la presenza degli 11 tasti programmabili è più che apprezzabile per coloro che giocano agli MMORPG, mentre per chi preferisce gli FPS è un fattore abbastanza trascurabile tendendo ad utilizzare, inevitabilmente, meno comandi; ma, per coloro che, amano entrambi i generi è perfetto senza contare la presenza dello switch ottico che farà sicuramente felici gli amanti degli FPS stile CSGO, Doom, Overwatch, CoD, Valorant

La responsività dello switch ottico è ottima “si sente” e “si vede” (per le specifiche date un’occhiata alla scheda tecnica a fine articolo), se prima giocando su Overwatch con Mercy, per fare un esempio non molto popolare, non si riusciva a beccarne uno e c’erano problemi a switchare velocemente tra bastone per la guarigione e pistola ora, beh, è tutto un altro mondo! Mercy, a questo punto, potrebbe persino iniziare a diventarci simpatica.

Credit image: Razer

Come, infatti, spiega la stessa casa madre lo switch ottico utilizza un raggio di luce infrarossa che viene “liberata” nel momento in cui il tasto si preme e conseguentemente alza l’otturatore (della serie “maestro Yoda e spade laser”): il tempo di risposta e di arrivo, quindi, del segnale al computer è di soli 0,2 millisecondi (tre volte più velocemente di quanto avviene con i tradizionali switch meccanici). La stessa tecnologia, giudicata anche più resistente della precedente meccanica, è stata applicata anche alla tastiera Razer Huntsman che utilizza switch ottici purple, ovvero clicky e tattili (quindi potrebbe risultare particolarmente rumorosa) e nella versione Elite e Tournament i nuovi red che, invece, sono lineari e più silenziosi ma, attenzione, in questi casi il layout è americano (segnaliamo che altre aziende che si occupano di periferiche gaming come, per esempio, Asus, Roccat, Steelseries, Corsair stanno, attualmente, iniziando a commercializzare strumenti che montano i propri switch ottici).

Il software Razer Focus+ permette non solo al mouse di adattarsi e calibrarsi automaticamente alla superficie d’uso, ma anche di sincronizzare i segnali inviati al computer in modo da renderne il tracciamento più stabile ed omogeneo; questo software, comunque, si trova anche in altri modelli della stessa azienda (Razer DeathAdder V2 e Razer Viper comprese le loro versioni Ultimate che però sono wireless).

Image credit: Razer

Inoltre, non abbiamo riscontrato complicazioni o miss-click con i tasti del mouse che risultano facili da individuare e non si premono per sbaglio, senza contare la comoda possibilità di scegliere la resistenza della rotellina scorrevole, presente sotto al mouse, a seconda delle proprie e personali esigenze.

Il Razer Basilisk V2 è compatibile con il software Razer Synapse 3 che permette una completa personalizzazione del mouse, la selezione di diverse tipologie di colorazioni (supporta Razer Chroma RGB), ma soprattutto l’assegnazione delle macro e la possibilità di salvare i vari profili su cloud (cinque di questi possono anche essere salvati nella propria memoria avanzata per poterli usare nel caso la connessione si trovasse offline). Il software è user friendly e semplice da usare; inoltre, ottimizza prima di ogni sessione di gioco ed in automatico le prestazioni del nostro computer.

Nel caso, però, non ci interessasse affatto il software dedicato e la customizzazione del mouse, confermiamo la compatibilità a diversi sistemi operativi e, quindi, un’immediata prontezza all’uso.

CONCLUSIONI

In altre parole, la Razer ha nuovamente fatto centro nell’upgrade del suO Basilisk, giunto alla versione V2: tracking da urlo, precisione ottica nel puntamento, nella reattività e nella sincronizzazione di movimento… una best buy anche a prezzo pieno, data la qualità del prodotto.

Come per ogni device di qualsiasi natura, alcuni utenti potrebbero rilevare sfumature o particolarità a loro non congeniali, proprio per questo consigliamo il Basilisk a coloro che puntano ad un gaming intensivo, improntato agli FPS o agli MMO, ma anche tutti quelli che intendono acquisire un prodotto di grande qualità e versatilità adatto alle attività più disparate: grafica, typing ad alta frequenza o persino godere di un controller per software audio o video, che necessiti di rapidità e precisione al tempo stesso (soprattutto alla luce della pratica ergonomia che non stanca anche dopo un uso continuativo).

Approfittiamo e concludiamo questo articolo per ricordare a tutti che la Razer nel suo official store, generalmente, dà libero sfogo agli sconti nel mese di gennaio: periodo ideale, quindi, per acquistare una nuova periferica!

SPECIFICHE TECNICHE

In sintesi

– 11 pulsanti programmabili
– Resistenza della rotella personalizzabile
– Switch ottici per mouse Razer
– Sensore ottico Razer Focus+
– Cavo Speedflex Razer

Sensore

– Sensore ottico Focus+ da 20.000 DPI effettivi con una precisione di risoluzione del 99,6%
– Fino a 650 pollici al secondo (IPS)/accelerazione 50 G
– Configurazione della sensibilità al volo (livelli predefiniti: 800/1800/4000/9000/20000
– Personalizzazione avanzata della distanza di sollevamento/abbassamento

Connettività

– Solo modalità cablata
– Cavo Speedflex di 2,1 metri

Pulsanti

– Undici pulsanti programmabili in modo indipendente
– Paletta laterale multifunzione sostituibile
– Switche ottivi per mouse R

– Undici pulsanti programmabili in modo indipendente
– Paletta laterale multifunzione sostituibile

Switch

– Switch ottivi per mouse RazerTM con una durata fino a 70 milioni di clic

Rotella del mouse

– Rotella da gaming tattile con resistenza personalizzabile all’infinito

Memoria integrata

– 5 profili su memoria integrata (4+1)

Illuminazione RGB

– 2 zone di illuminazione Razer ChromaTM con 16,8 milioni reali di opzioni colore personalizzabili

Dimensioni e peso

– 130 mm di lunghezza x 60 mm di larghezza dell’impugnatura x 42 mm di altezza
– Peso approssimativo 92 grammi (cavo escluso)

Compatibilità

– Compatibilità con Razer Synapse 3

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