Desktop gaming: una build di fascia alta

Il Black Friday è alle porte, alcuni siti come Amazon, per esempio, hanno già iniziato ad offrire vari sconti dedicati al reparto tecnologico e noi non potevamo non prendere la palla al balzo e pensare a divertirci nel fare una nuova build per computer desktop per gli appassionati dell’assemblaggio casalingo.

Come già avevamo detto in precedenti articoli dedicati alla scelta delle componenti di un nuovo computer, il pc da gaming richiede dal proprio dispositivo delle performance alquanto elevate (non stiamo parlando di Candy Crash, ovviamente, ma, per esempio, di giochi come Assassin’s Creed, The Witcher, Dishonored, Deus Ex etc. che negli anni e nei loro seguiti hanno sempre tentanto di migliorare la propria grafica e le proprie prestazioni spingendo, in questo modo, ad un aggiornamento dei componenti dei pc stessi per poterne permettere la fruizione).

Personalmente siamo dei fan delle build di fascia media poiché non solo si riescono a sfuttare per molti anni rispetto a quelle di fascia bassa (vedremo il perché qui di seguito), ma anche perché le loro prestazioni sono comunque buone.

Come d’abitudine, abbiamo diviso l’articolo in tre sezioni: nella prima troveremo le componenti necessarie per assemblare il computer, dando per scontato quindi la presenza di un pc che vogliamo aggiornare, nel secondo le alternative per l’hard disk e nel terzo le parti opzionali come schermo, case, mouse e tastiera.

In totale la spesa si aggirerà, senza monitor, tastiera, mouse ed eventuali casse audio, ma comprendendo oltre ai componenti necessari che proporremo qui sotto il sistema operativo Windows 10 (il cui costo si aggira sui 180 euro), un case ed il power supply adatto. In totale il costo si aggirerebbe quindi attorno ai 2000 euro.

COMPONENTI NECESSARIE

Un videogiocatore, per esempio, tende a non badare a spese nella scelta della propria GPU o scheda grafica, ma ci sono anche altre cosine di cui deve tenere conto come, per esempio, il dissipatore, o la RAM, che hanno sicuramente un ruolo più importante rispetto alla scheda madre o al disco rigido.

Premettiamo anche un’altra cosa, chi scrive non fa parte della squadra AMD vs Intel o vice versa; una CPU vale l’altra e la nostra scelta ricadrà semplicemente su quella che a pari performance offrirà un prezzo più vantaggioso.

LA CPU

Non ci interessa ovviamente avere una CPU con scheda grafica integrata ma la vogliamo, assolutamente e senza ombra di dubbio, dedicata. Abbiamo deciso di dare due diverse opzioni, Intel e AMD, per due motivi: c’è chi predilige a priori un brand anziché l’altro e chi, invece, vuole mantenere se possibile la vecchia scheda madre e quindi deve selezionare una CPU che abbia il socket corretto. Logicamente, abbiamo cercato dei componenti che presentino lo stesso o un prezzo simile.

Qui troviamo il benchmark, una lista di riferimento continuamente aggiornata che ci aiuta nella scelta della CPU calcolandone non solo le prestazioni ma anche il rapporto qualità/prezzo. Quattro sono i fatturi secondo cui oggi dobbiamo andare a scegliere la nostra CPU e sono i seguenti:

  1. Single Thread Performance, che sarebbe la quantità di lavoro portata a termine da un software eseguito come se fosse un unico blocco di istruzioni in un dato periodo di tempo. In questo modo si è in grado di stimare più o meno quanto un processore sia veloce nel performare una larga varietà di calcoli. Più la CPU è alta in classifica meno tempo, quindi, impiegherà nel portare a termine i propri compiti. Ad oggi, secondo i dati, la migliore è l’Intel Core i9-12900KF (attorno a euro 900), mentre per gli amanti dell’AMD abbiamo l’AMD Ryzen 9 5950X (attorno a euro 800); ma, per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo troviamo la Intel Core i5-12600K (euro 350-400) e non facciamoci sviare dal fatto che è un i5 perché, come abbiamo spesso sottolineato, in alcuni casi possiamo avere comunque delle migliori performance.
  2. High End Performance, riguarda il modo in cui la CPU si comporta alle sue massime prestazioni per risolvere grossi calcoli matematici. Qui possiamo trovare dei prezzi davvero folli come nel caso della AMD EPYC 7763 il cui costo si aggira attorno agli 8000 euro e che un gamer comunque non sfrutterebbe mai al massimo: queste CPU nascono per dei calcoli oltre i limiti e dedicati alla ricerca. Le CPU menzionate sopra, comunque si piazzano tutte bene all’interno del benchmark e di conseguenza possiamo restare su dei prezzi “più umani”. La AMD Ryzen 9 5950X con i sue 16 core è infatti in questo caso la prima al di sotto dei 1600 euro a guadagnarsi un posto in chart.
  3. Power Performance, riguarda il rapporto tra utilizzo della batteria e la prestazione della CPU. Questo fattore, in specifico, è importante per i Data Center ed i computer portatili ed è poco importante nel nostro caso.
  4. Rapporto qualità/prezzo dove in questo caso, oggi e dal nostro punto di vista se, con il Black Friday troviamo una buona offerta che ne abbassa il costo a circa 700 euro, vince la AMD Ryzen 9 5950 X. Se, poi, vogliamo risparmiare qualcosina consigliamo la AMD Ryzen 9 5900X attualmente attorno ai 550 euro che segue a ruola la sorella.

Ricordiamoci anche che per quanto riguarda l’Intel il processore i5, molto più economico rispetto all’i7, va benissimo anche per i videogiocatori: l’i7 ed il nuovo i9 invece sono l’ideale per professionisti che fanno uso di grafica avanzata che richiede grosse quantità di calcoli matematici come, per esempio, la simulazione fisica (ovvero corti animati).

Tutte le CPU menzionate nel Single Thread Performance ci danno la possibilità di fare l’overclocking (pratica che sconsigliamo ai meno esperti ma con essa si può aumentare la velocità di una componente del computer migliorandone le prestazioni).

LA SCHEDA MADRE

Ricordiamoci sempre che prima di scegliere la scheda madre corretta dobbiamo necessariamente vedere quale socket ha la nostra CPU.

A questo punto e per quanto ci riguarda oggi abbiamo deciso di scegliere la CPU della AMD Ryzen 9 5950X oppure la AMD Ryzen 9 5900X (550 euro circa) quale scheda madre affiancarle, quindi? Il socket utilizzato in questa serie è l’AM4. Per un computer di fascia alta non badiamo a spese, ma cerchiamo comunque di rimanere coi piedi per terra.

Volendo risparmiare ed abbassare il prezzo una AMD Ryzen 7 5800X (450 euro circa) potrebbe essere anche un’alternativa adatta dal buon rapporto qualità prezzo e compatibile anch’essa con i componenti qui sotto riportati.

Quale scheda madre potremmo, quindi, accoppiare alla nostra AMD? Prima di tutto ricordiamoci che dovrà essere compatibile con il nostro case, se già ce l’abbiamo, oppure e comunque dovremmo scegliere un case che vada bene. Inoltre, controlliamo sempre quante porte USB sono per noi necessarie, prediligendo una scheda madre che ci offra più USB 3.0, essendo queste più veloci. Inoltre a quante schede grafiche vogliamo usare, una o due, quali sono le dimensioni della GPU? Perché potrebbe involontariamente coprire altre connessioni che ci servono. Quale slot adibita alla RAM che andremo a scegliere ci serve DDR3 o DDR4?

Attenzione alla prossima scheda madre che consigliamo perché potrebbe necessitare di un aggiornamento del BIOS e per farlo potremmo aver bisogno di una CPU che supporti le vecchie versioni del BIOS. Al momento, su Amazon, troviamo in offertona a circa euro 151,00 la scheda madre ATX MSI MAG B550 TOMAHAWK più che adatta per le due CPU sopramenzionate della AMD (attenzione però perché la mini non è scontrata) con slot RAM di tipo DDR4 fino a 128 GB, doppia M.2, PCIe 4.0, USB 3.2 nr. 3 porte di fronte e nr. 4 sul retro, USB 2.0 nr. 4 porte frontali e nr. 2 porte posteriori.

La versione con Wi-Fi, purtroppo costa molto di più superando i 200 euro; ma come ben sappiamo, per avere le migliori prestazioni nel gaming, sarebbe sempre l’ideale avere la connessione internet collegata via cavo ethernet; senza calcolare che potremo, in un secondo momento, aggiungere tranquillamente una scheda Wi-Fi esterna. Ma, sempre nel caso volessimo spendere un po’ di meno ed avere il Wi-Fi possiamo puntare sulla MSI B550M PRO-VDH WIFI Micro ATX che si aggira attorno ai 100 euro.

Nel caso avessimo, invece, scelto l’Intel i9 /12900KF dovremo stare attenti sia al suo socket, abbiamo un LGA1700, che all’architettura essendo, poi, questa appartenente alla serie 8000 (ovvero di ottava generazione) dobbiamo dare un’occhiata anche alla sua architettura: Alder Lake ciò significa che la motherboard dovrà appartenere alla serie Z690. Ma di questa build ce ne occuperemo in un articolo a parte. Per quanto riguarda la Intel Core i5/12600K la consideriamo adatta per una build di fascia media; pertanto oggi la lasceremo da parte.

LA RAM

Avendo provato ed utilizzando ancora attualmente la RAM Kingston HyperX Fury DDR4 16GB (2x8GB)costo attorno ai 170 euro, sappiamo che difficilmente presenta problemi di compatibilità rispetto ad altre schede (in passato con altre case madri abbiamo avuto qualche problemino), per cui non possiamo che consigliarla a priori è però più adatta ad una build di fascia media. Inoltre, in certi periodi dell’anno, come per esempio ed appunto il Black Friday, è possibile trovarla ad un prezzo super scontato che la fa scendere attorno agli 80-90 euro. Pertanto, nel nostro caso e puntando su una build di fascia alta possiamo puntare su una RAM maggior e scegliere la Kingstone HyperX Fury Black (2x16GB) che si aggira attualmente attorno ai 200 euro.

A pari prestazioni e costo consigliamo anche la Corsair Vengeance RGB PRO 32 GB (2 x 16 GB) esteticamente, forse, più attraente della Kingstone.

LA GPU O SCHEDA GRAFICA

La GPU, a nostro avviso e per esperienza, dovrebbe presentare almeno due ventole integrate soprattutto e nel caso di una build dedicata ad un pc per gaming ad alte prestazioni. Siamo di fronte a quella componente del computer su cui generalmente un gamer spende di più. Oltretutto e purtroppo, al momento questa è anche la parte più difficile da individuare ad un buon prezzo poiché molte GPU risultano attualmente introvabili sul mercato.

Attualmente la migliore scheda grafica sul mercato è la Nvidia GeForce RTX 3080 il cui costo, ovviamente, sembra proibitivo dato che si aggira attorno ai 2000 euro. Un pc gaming già costruito con questa GPU di questo tipo all’interno si trova in vendita a poco meno di 5000 euro (costruendocelo da soli potremmo comunque risparmiare qualcosina). Sempre su questa fascia di prezzo abbiamo anche la Radeon RX 6800 che si aggira attorno ai 1500 euro e che se la cava molto bene guardando alla qualità/prezzo rispetto alla GeForce menzionata poc’anzi.

Ma, tentiamo di abbassare un tantino il tiro e di non strafare.

Cercando e spulciando abbiamo scelto la Gigabyte GeForce GTX 1660 SUPER con 6GB il cui prezzo si aggira attorno ai 600-700 euro (purtroppo più che raddoppiato quest’anno), ma che resta molto più economica e con delle ottime prestazioni rispetto al costo, sebbene e logicamente non arrivi al livello delle due precedentemente menzionate. Infatti al contrario delle precedenti, non ha il Ray Tracing Core che permette di simulare la luce all’interno di un sistema grafico in maniera più naturale e simile al reale rispetto alle schede come questa.

Sottolineiamo che è solo un caso che in entrambi i casi sia stata selezionata la marca Gigabyte e la scelta è puramente legata all’attuale offerta di mercato che la pone tra le più economiche sul mercato.

Altro consiglio che vale soprattutto per le GPU più costose: diamo sempre un’occhiata ai prodotti ricondizionati di seconda mano perché molti cambiano scheda grafica solo per avere quella di ultima generazione senza aver sfruttato più di tanto la precedente.

SCHEDA DI MEMORIA SSD

Oramai la scheda di memoria SSD è un must per il computer e qui possiamo scegliere la Samsung 970 Evo Plus 1 TB M.2-2280 NVME Solid State Drive il cui prezzo si aggira attorno ai 140 euro. La memoria di 1 Terabyte è sicuramente più che accettabile ed abbondante soprattutto affiancandole, magari, un HD interno o esterno che si voglia per mantenerla il più libera possibile e sfruttarne le velocità di prestazione.

E GLI ALTRI COMPONENTI CHE CONSIGLIAMO…

All’appello, per avere un computer completo, mancano: il power supply (altrimenti come facciamo a far partire il computer?), il sistema di raffreddamento o dissipatore, un case, una scheda Wi-Fi se non presente nella scheda madre scelta, un eventuale Hard Disk in più che fa sempre comodo, una tastiera ed un mouse da gaming e, beh, poi un signor monitor.

POWER SUPPLY

Quando scegliamo il power supply dobbiamo fare particolare attenzione che abbia la potenza corretta per il computer che abbiamo deciso di costruire. In questo e nella maggior parte dei casi 450W al costo di 50 euro circa ci basteranno ma se vogliamo star tranquilli scegliamo un 550W. Per esperienza i power supply della Corsair risultano particolarmente longevi e resistenti per cui non possiamo far a meno di consigliare quelli, anche perché a livello di qualità/prezzo ci siamo.

IL DISSIPATORE

il raffreddamento a liquido è sicuramente migliore del tipico impianto a cui siamo abituati e più silenzioso, ma costa un tantino di più. Ed è l’ideale per videogiocatori e coloro che utilizzano il pc davvero fino in fondo. Inoltre, prima di scegliere questa opzione dovremo controllare se è compatibile con la scatola del nostro pc (e quindi che possa inserirsi al suo interno senza problemi di sorta a livello di spazio e sua chiusura). Oggi abbiamo scelto il ARCTIC Liquid Freezer II 240 56.3 CFM Liquid CPU Cooler (costo attorno agli 80-90 euro, volendo è presente anche una versione a tre ventole anziché due). Oppure, se non vogliamo il raffreddamento a liquido possiamo cambiare il dissipatore comprandone uno più grande: non c’è differenza quindi tra raffreddamento a liquido o ventole, ma nel primo caso lasciamo più spazio libero all’interno del case, mentre nel secondo spendiamo di più.

IL CASE

Qui c’è davvero da sbizzarrirsi acquistando un case che metta in risalto luci e colori RGB se abbiamo scelto una build oltre che performante che sia spazio anche all’estetica. Per un case con vetro temperato e prese d’aria adatte ci aggiriamo attorno a minimo 80 euro. Dovremo però fare attenzione alla sua grandezza e prendere bene le misure, anche se in realtà, alla fine, è quando ci ritroveremo ad assemblare il pc che ci renderemo conto, per esempio, se dovremo spostare o meno qualche ventola all’interno.

Se vogliamo un case particolarmente grande per l’overclocking il consiglio è il Lian Li PC-O11 Dynamic Midi Tower il cui costo si aggira attorno ai 150 euro. Della stessa marca a circa 90 euro troveremo il Lian Li LANCOOL 215.

LA SCHEDA WI-FI

Come già accennato inizialmente, consigliamo l’uso del cavo ethernet per ottenere una connessione propriamente stabile (soprattutto per coloro che si ritrovano una linea ADSL lenta) anziché l’installazione della scheda Wi-Fi ma nel caso in cui non ci sia permesso utilizzare il primo ci sono varie soluzioni. Personalmente, anni fa, abbiamo provato ed acquistato una chiavetta USB ancora funzionante e con cui ci siamo trovati più che bene, ovvero la D-Link DWA-140 che costa 15,00 euro circa ma, attenzione, perché non risulta più supportata dalla casa madre poiché troppo datata! Ma ci sono nuovi modelli che partono da un minimo di 10,00 euro circa in su.

TASTIERA, MOUSE E MONITOR

Tastiera meccanica da gaming (qui troverete la spiegazione e la descrizione dei diversi switches per una scelta più personalizzata) ed un mouse con un puntatore preciso e veloce in questo caso sono un’ovvietà. I prodotti della Razen fanno da padrone in questo senso e chi scrive ha un particolare debole per il mouse Razer Basilisk V2 che abbiamo recensito qui. Per quanto riguarda le tastiere tra le migliori troviamo la Razen Blackwidow, la Razen Huntsman, la Tuf Gaming K7 (che stiamo attualmente utilizzando e che propone uno switch ottico come la Huntsman), la Corsair K70… c’è l’imbarazzo della scelta e, in questo caso specifico, questa è particolarmente personale e legata alle nostre necessità: se vogliamo, per esempio, switches tattili o lineari, rumorosi o meno, su cui imprimere più o meno forza, e via dicendo.

La regola per il nostro schermo, in questo specifico caso, è la seguente: refresh veloce e tempi di risposta bassi. Ma un nuovo articolo dedicato a questo è già pronto nel calderone e presto sarà pubblicato…

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