E-mail temporanee: cosa sono e perché possono essere utili per la privacy

Dev’essere capitato a tutti noi, prima o poi, di voler provare un’app, oppure usufruire di un servizio, ma senza voler rilasciare durante l’iscrizione la nostra e-mail privata perché, alla fine si sa, verrà riempita di pubblicità che non apriremo mai; o non ci fidiamo di un sito specifico o desideriamo iscriverci ad un forum e non vogliamo lasciare il nostro indirizzo reale; oppure, semplicemente non abbiamo voglia di avere un’e-mail, ma abbiamo la necessità di riceverne; o, ancora, siamo degli sviluppatori ed abbiamo la necessità di testare la funzionalità dell’e-mail all’interno della nostra applicazione; possiamo persino utilizzare questo tipo di servizio per iscriverci ad un social network. Inoltre, questo ci da la possibilità di far divergere altrove la pubblicità e le newletters, bypassare i processi di verifica ed evitare di elargire il nostro reale indirizzo; esistono vari motivi per preferire questo tipo di e-mail temporanee, sempre ed ovviamente, nei limiti del buon senso.

Ci sono vari servizi, sia gratuiti che con piani a pagamento, che incontrano le nostre esigenze e sono semplicissimi da usare anche per chi non è un patito dell’informatica; non serve infatti nessun tipo di installazione, solo avere una vaga idea di come si naviga su internet.

Non aspettiamoci però delle e-mail dalla grafica accattivante perché non è questo il loro scopo, bensì è quello di permetterci di mantenere l’anonimità senza troppe difficoltà e, tendenzialmente, senza costi. Una delle problematiche maggiori di questo tipo di serivizi è che i domini utilizzati potrebbero far parte di una blacklist, ovvero di una lista nera che non ci permetterà di utilizzarle a nostro piacimento.

Iniziamo con Yopmail, su questo sito l’utente sceglie un indirizzo e-mail temporaneo per ricevere messaggi (ma non per inviarli), privo di password e di registrazione, che salverà le e-mail per circa otto giorni e poi le cancellerà in modo automatico.

Non è sicuramente un tipo di e-mail da utilizzare per dati sensibili e particolarmente privati, perché queste caselle sono pubbliche e completamente prive di password. L’ideale è quello di utilizzarle come appoggio, per esempio, per ricevere pubblicità o comunicazioni considerate poco importanti e non personali così da evitare di “intossicare” di spam la nostra e-mail principale. In questo caso, inoltre, consigliamo vivamente di scegliere un indirizzo random ed astruso poiché altrimenti più persone si ritroverebbero ad accedere a contenuti non di loro competenza. Facciamo un esempio per chiarire la questione: se scegliamo qualcosa come andrea@yopmail.com ed accediamo alla casella e-mail ci ritroviamo già presenti una marea di lettere di cui non conosciamo nemmeno la provenienza; se, invece, inseriamo un indirizzo più randomico come andrea89utgr7jkm@yopmail.com allora non ci saranno problemi.

Come possiamo, in effetti, notare dall’immagine quivi allegata nel caso scegliessimo una casella e-mail più semplice come andre89@yopmail.com avremmo acesso anche alla posta di altri utenti: vediamo infatti, sulla colonna di sinistra, una marea di spam appartenente a groupon a cui qualcuno deve essersi iscritto utilizzando questo semplice indirizzo e, sulla sinistra, il corpo di uno dei tanti messaggi selezionati.

In alto, inoltre, è possibile osservare su quale e-mail stiamo lavorando; se avessimo inserito la prima menzionata, ovvero andrea89utgr7jkm@yopmail.com, la casella di posta sarebbe stata idealmente vuota.

L’utilità e la comodità di tutto ciò è la totale mancanza di necessità di effettuare una registrazione, ma ricordiamoci che questo sarà a scapito della nostra privacy: quindi Yopmail è l’ideale per farci convergere spam ed applicazioni che non utilizzano i nostri dati personali.

Un altro interessante sito, che da tantissimi anni propone questo servizio, è Guerrillamail, ma in questo caso avremo a nostra disposizione un’e-mail anonima che fa scadere ciò che riceviamo ogni 60 minuti; l’idea di base è la stessa di Yopmail: una casella senza registrazione che sarà sempre meglio gestire con un indirizzo randomico per evitare che altri accedano ai nostri contenuti. Al contrario di Yopmail, però, Guerrillamail ci permette anche di inviare messaggi e non solo di riceverli.

Quindi, sebbene abbia una scadenza ed una cancellazione della e-mail piuttosto limitata sicuramente Guerrillamail è più completo, poiché ci offre la possibilità di inviare posta all’esterno del proprio dominio e non solo di riceverne. Essendo uno dei primi servizi di questo tipo completamente gratuiti, purtroppo, spesso i suoi domini risultano nella lista nera degli altri siti, pertanto diventa difficile utilizzarla come e-mail temporanea per ricevere spam.

Se, però, il nostro intento è solo quello di inviare (non di ricevere) e-mail e non essere tracciati, anche questo è possibile con CyberAtlantis da cui, emerge una sorta di umorismo hacker vecchio stile (e sempre apprezzato).

Gli stessi sviluppatori segnalano come il servizio sia a disposizione degli utenti per varie motivazioni che possono concernere l’invio di e-mail attiviste per i diritti umani, o destinate ad attività da informatori, a qualsivoglia azione che non sia, ovviamente, legata a minacce di morte et similia.

Tempmailo.com è un altro interessante servizio, molto semplice da usare e dedicato esclusivamente alla ricezione di e-mail prive di allegati e la cui sopravvivenza è di due soli giorni.

Temp-mail.io, da non confondersi con il precedente, ci offre una bella grafica rispetto ai precedenti domini e risulta molto semplice da utilizzare. Inoltre, qui si possono utilizzare più domini contemporaneamente sebbene ve ne siano una quantità alquanto limitata a disposizione.

Come già accennato, di questo tipo di servizi su internet è possibile trovarne una marea; qui abbiamo selezionato quelli a nostro avviso più semplici, privi di pubblicità o di captcha (ovvero quel fastidioso controllo in cui l’utente deve dimostrare di non essere un BOT e selezionare, per esempio, tutte le navi all’interno di alcune figure presentate prima di poter procedere). In conclusione, l’invito è quello di utilizzare queste e-mail temporanee per evitare possibili problematiche nel caso non fossimo sicuri riguardo ad un sito e volessimo comunque iscriverci, ma anche per evitare di essere sommersi di pubblicità spam nella nostra casella personale, oppure se siamo degli attivisti o viviamo in un Paese in cui la censura non perdona, questi servizi per accedere ai social network potrebbero venirci in aiuto.

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2 risposte a “E-mail temporanee: cosa sono e perché possono essere utili per la privacy”

  1. Anonymous dice:

    Aggiungo alla lista 10 minutes mail – > https://10minutemail.com/ secondo me il più semplice di tutti.
    Saluti!

    1. Anairesis dice:Autore

      Grazie per la segnalazione! Un saluto a te!

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