Termux l’emulatore di Linux per Android

Tutti coloro che sono abituati ad utilizzare il terminale di Linux, ad un certo punto, iniziano a sentire il bisogno di accedervi anche dal loro smartphone e vi è un’unica applicazione che, su Android, ci permette di farlo facilmente: Termux.

Per scaricare Termux ed essere certi che si possa sempre aggiornare senza problemi consigliamo di farlo tramite F-Droid una piattaforma gratuita ed open-source molto simile a Google Play; nel caso, invece, volessimo scaricare l’app da quest’ultimo si presenteranno alcuni problemi legati al suo aggiornamento, il quale richiederà da parte nostra la modifica di alcune impostazioni specifiche e della cartella repository a cui appoggiarci e che ci faranno solo perdere tempo.

Per coloro che sono alle prime armi con Linux e la programmazione in generale, Termux non necessita di rooting (ovvero di una diretta manipolazione del sistema operativo), per cui non si pone come un pericolo per la sicurezza dello smartphone di una persona che sta ancora imparando le basi della programmazione. Il terminale, in questo caso, può essere utilizzato per processare dati con Python, programmare in un ambiente di sviluppo, imparare le basi dei comandi di Linux, utilizzare un SSH client, sincronizzare files e farne backups, ed altro ancora.

Un consiglio per chi vuole approcciarsi per la prima volta in assoluto e familiarizzare con le basi ed i fondamenti dei comandi Linux sarebbe quello di divertirsi un po’ con il videogioco Hacknet il quale non ci farà mai diventare degli hacker ma ci aiuterà ad avvicinarci al mondo dei comandi necessari per muoverci all’interno di un terminale ed a memorizzarli. Alla fine dell’articolo abbiamo comunque aggiunto una piccola lista di comandi fondamentali che tutti coloro che si approcciano a questo mondo dovrebbero memorizzare o imparare ad utilizzare.

Nel caso, invece, fossimo degli utenti avanzati (ovvero, coloro che vanno oltre alla classica definizione di “smanettone”) e volessimo, per esempio, modificare il firmware del nostro smartphone, manipolare dei parametri del sistema operativo o del kernel (ovvero il cuore pulsante dell’OS che si occupa dell’interazione tra hardware e software) ed avere il completo controllo del telefonino, sarà necessario il rooting.

Detto questo qui ci focalizzeremo sull’utilizzo di uno smartphone classico e privo di rooting; inoltre, scaricare Termux ed essere completamente a digiuno di shell scripting non aiuta, pertanto non è un’applicazione indicata a principianti poco interessati alla programmazione, o allo studio dell’informatica.

Diamo, ora, un’occhiata a come iniziare ad utilizzare Termux.

La prima cosa da fare una volta installata questa applicazione è quella di aggiornarla (cosa che faremo sempre prima di utilizzarla) eseguendo il comando:

pkg upgrade

A questo punto ci limiteremo a dare una Y, per yes, quando verrà richiesto dall’applicazione per avanzare con l’installazione ed, eventulmente, N (o altre possibili scelte che l’utente stesso dovrà prendere) quando verrà richiesto se mantenere o meno le attuali disposizioni inerenti l’app.

Nel caso, per testardaggine o distrazione, avessimo scaricato Termux da Google Play, cosa che come detto precedentemente sconsigliamo, nel tentativo di aggiornarlo troveremo il seguente e possibile errore:

Metadata integrity can't be verified, repository is disabled now.
Possible cause: repository is under maintenance or down (wrong sources.list URL?)

Di fronte a questo errore saremo costretti a cambiare repository manualmente con il seguente comando:

termux-change-repo

Si aprirà quindi una nuova finestra colorata, come quelle mostrate qui sotto, dove dovremo selezionare entrambi i respository, sia quindi il Main che il Science repository, procedendo con l’OK dovremo scegliere quale mirror utilizzare e qui dovremo andare a tentativi (nel nostro caso, l’ultima volta che abbiamo provato a sbloccarlo, facendolo quindi funzionare, abbiamo scelto il Mirrors by BFSU).

Il prossimo passo da fare, in qualsiasi caso, prima di cominciare con Termux è permettergli l’accesso e l’utilizzo del nostro archivio utilizzando il seguente comando:

termux-setup-storage

Questi, aprirà la classica finestra che di norma si palesa quando avviamo una nuova installazione chiedendoci di permettere a Termux l’accesso ai nostri archivi. Logicamente, dovremo rispondere affermativamente.

A questo punto potremo installare alcuni pacchetti col comando apt install qui sotto ne elenchiamo alcuni:

apt install python
apt install python2
apt install ruby
apt install php
apt install git

Come teoricamente dovremmo sapere python, ruby e php sono dei linguaggi di programmazione con cui, dopo averli installati, potremo lavorare, git invece ci permetterà di utilizzare degli strumenti di GitHub; inoltre, per installare accedendo ad un programma da un URL, utilizzeremo invece apt install wget URL.


Se vogliamo manipolare dei file su Termux, come anche su Linux, senza fare il root al nostro smartphone ma “fingendo” di averlo fatto possiamo appoggiarci a Fakeroot installando, prima di tutto, i pacchetti necessari con il seguente comando:

pkg install proot proot-distro tsu fakeroot parted

Oppure, semplificando quanto sopra e dimostrando che si possono usare più modi per portare a termine un’azione, potremo semplicemente installare in due momenti diversi sia proot che fakeroot utilizzando il seguente comando:

pkg install proot
pkg install fakeroot
pkg install tsu

Da qui in poi per utilizzare Fakeroot basterà chiamare fakeroot sulla linea di comando e potremo notare che il classico simbolo $ si sarà trasformato in # sottolineando il fatto, che al momento, stiamo fingendo di essere un utente con privilegi d’amministratore.

LISTA DI ALCUNI COMANDI FONDAMENTALI PER MUOVERSI ALL’INTERNO DI UN TERMINALE

Chiunque voglia muoversi all’interno di una directory e vederne i contenuti deve utilizzare sue semplicissime lettere:

ls

Ciò significa che per avere accesso, per esempio, alla lista di contenuti della cartella in cui ci troviamo, utilizzeremo ls.

Per accedere ad una qualsiasi directory, o cartella, dal luogo in cui ci troviamo utilizzeremo invece:

cd directory_name

Mettiamo, per esempio che ci troviamo nella cartella Home, abbiamo usato ls vedendo che sono presenti altre cartelle e vogliamo vederne i contenuti di una denominata email scriveremo cd email)

Per tornare invece indietro ad una cartella precedente il seguente comando è sempre comodo:

cd..

Quindi, seguendo l’esempio precedente, potremo spostarci nuovamente da email alla cartella Home, utilizzando cd..

Per chiudere un qualsiasi terminale, Termux compreso, basterà digitare:

exit

Oppure per ripulire lo schermo e ripartire senza la distrazione di altri comandi avremo:

clear

Per rimuovere un file o una cartella ci saranno:

rm file_name
rm -r folder_name

Dove, logicamente con file_name si intende il nome stesso del file. Memorizzare questo comando, come anche i prossimi sarà molto semplice perché praticamente utilizzano le prime due lettere delle parole che indicano l’azione da prendere; come avviene anche per ls che sta per list, rm indica remove, mv significa move, pkg è package, cp significa copy e via dicendo…

Abbiamo di conseguenza ancora un modo per muovere i file oppure i folder nome file/folder_name destination_path andranno modificati in accordo con i nomi delle cartelle e dei file che ci interessano:

mv file_name destination_path
mv -r folder_name destination_path

Per installare/disinstallere un pacchetto, abbiamo visto all’interno dell’articolo, utilizzeremo:

pkg install package_name
pkg disintall package_name

Per vedere tutti i pacchetti che abbiamo installato e quindi la lista di cosa abbiamo a disposizione nel nostro arsnale abbiamo due comandi:

pkg list-installed
pkg list all

Inoltre, nel dubbio ricordiamoci che abbiamo sempre la possibilità di chiedere aiuto al nostro terminale per ricordarci i comandi che ci servono, nel caso dei pacchetti con:

pkg help

Oppure un semplice help ci darà una bella lista di comandi fondamentali per eventualmente muoverci in caso di dubbio.

A questo punto starà a noi imparare ad utilizzare Termux, giocarci un po’ e, magari quando avremo acquisito maggiore dimestichezza e se vorremo prenderci in toto la responsabilità della sicurezza del nostro telefonino, ci dedicheremo anche al suo rooting aprendo la strada alle altre potenzialità di questa applicazione.

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