Blender ed il 3D

blender2 (1)Blender è un programma open-source, completamente gratuito, per l’elaborazione grafica di immagini tridimensionali che conosco da anni e non ho mai smesso di amare.

Ricordo ancora la prima volta che ne sentii parlare, ero a Bologna e stavo seguendo una lezione di Comunicazioni di Massa del professor PierPaolo Capucci, in una gelida aula-cinema in via dello Scalo dove l’insegnante ci fece visionare un cortometraggio creato proprio con Blender e che, qui sotto, potete godervi.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=YJTTM9PDSig&w=854&h=480]

Ovviamente questo è solo il primo esempio di cosa Blender può fare e pochi anni dopo un nuovo cortometraggio totalmente diverso sia per quanto riguarda la divertente sceneggiatura che le immagini ed i colori scelti arrivò:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Vpg9yizPP_g&w=854&h=480]

Ma, arriviamo al punto e parliamo in specifico del programma. Lo potete scaricare tranquillamente su questo link: https://www.blender.org/ ed è supportato da tutti i sistemi operativi, ovvero Windows, Linux e Mac.

Premetto che non è un programma semplicissimo da utilizzare, a causa della sua interfaccia, soprattutto per un principiante ma, una volta capito come muoversi, può dare parecchie soddisfazioni.

Ovviamente, qui, mi limiterò a darvi qualche consiglio su come cominciare e quali sono le principali specifiche del programma ma ci sono varie guide su internet (sia su youtube che sul sito stesso di Blender) che potranno aiutarvi ad andare avanti.

COME CAMBIARE LINGUA

Una volta scaricato Blender potrete cambiare la lingua di default (pre-impostata) molto facilmente; per la cronaca potrete avere anche le opzioni tutte in italiano:

  1. Andate sulla barra delle applicazioni in alto, selezionate File (oppure usare la short-cut CTRL-ALT-U).
  2. Scegliere User preferences (preferenze utente).Blender1
  3. Si aprirà una nuova finestra dove cliccando in alto a destra su System (Sistema) e, da qui, in basso sempre a destra su International Font (Font internazionale).Blender2
  4. Comparirà quindi la scritta Language (Linguaggio) con un menu a discesa su cui cliccare e scegliere la lingua preferita. Infine, prima di chiudere la finestra, cliccare in basso a sinistra su Save user settings (Salva impostazioni utente).Blender3

QUALCHE NOTA SULL’INTERFACCIA

La prima prima volta che aprirete Blender vi si troverà dinnanzi una finestra per le costuzioni in 3D con un bel cubo al centro come nell’immagine sottostante.
Il cerchio rosso in basso a sinistra indica dove si trovano le opzioni dell’editor ovvero la visione in 3D al momento disponibile ma anche, per esempio, l’editor per i filmati (Movie clip editor), la console in Python oppure ancora Editor per le sequenze video (Video sequence editor) e via dicendo.

Inoltre, si possono notare delle specie di triangolini segnalati dai cerchietti celesti in alto a destra: questi rendono maggiormente visibile la suddivisione delle diverse finestre di lavoro. Nella modalità Object mode possiamo lavorare sul un oggetto-modello, come dice la parola stessa, nella sua completezza.
Blender4

Per cancellare un’immagine già pre-esistente sulla finestra come, per esempio, la camera nera o il cubo grigio basta selezionarli col tasto destro del mouse e cliccare a sinistra su Delete (cancella) dopodiché dare l’ok. Per tornare indietro sui propri passi, se si è commesso un errore, cliccate insieme CTRL-Z.Blender6

Per muovere, invece, ruotare (rotate), rimpicciolire od ingrandire (scale), muovere fuori dal centro del piano l’oggetto (translate), duplicare l’oggetto (duplicate) troverete tutte le opzioni sempre alla vostra destra.

Le freccette colorate che vedete sul cubo nell’immagine sottostante indicano la possibilità di fare una traslazione direttamente lavorando sul piano e senza cliccare sull’opzione a destra: le freccette, infatti, indicano la possibilità di movimento sul piano, quella rossa infatti si muoverà sulla asse della x rossa, quella verde su quella delle y e la blu sull’asse della z come viene indicato in basso nell’angolo sinistro (qui evidenziato da un cerchio celeste).Blender8

Non solo, nella barra delle applicazioni in basso sarà sempre possibile dare un’occhiata alla rotazione, alla translazione, ed alla grandezza utilizzando sempre i vettori che, nel caso dell’utilizzo della barra a sinistra non compaiono.Blender9

Cambiando, inoltre, la dicitura Global (globale) in Local (locale) dal cambiamento completo del cubo il programma si limiterà a lavorare su una sola facciata.

Non ci piace il cubo e vogliamo aggiungere una piramide? Facile, andiamo all’estrema destra della nostra finestra, selezioniamo Create (Crea), segnalato nell’immagine sottostante dalla freccetta celeste, e scegliamo la figura che preferiamo. Ricordatevi che il simpatico mirino (chiamato cursore 3D) di cui vi siete, forse, chiesti il perché indica dove esattamente l’oggetto che aggiungete andrà a posizionarsi.Blender10

Da Object Mode, poi, si potrà passare ad Edit Mode per lavorare direttamente sulla struttura degli oggetti, non più nella loro completezza ma nei vari segmenti che li costituiscono. Per selezionare l’Edit Mode basta andare in basso nella barra delle applicazioni segnalata nell’immagine e cliccare nel menu a discesa l’opzione. Come vedete, il volto dell’immagine geometrica su cui lavoriamo (in questo caso un prisma) cambierà così da poter cambiare e selezionare tutti i vertici e lati cliccandoci con il tasto destro. Blender11

Allo stesso modo si potranno cancellare vertici o lati selezionandoli e cliccando sul tasto Delete (Cancella) come si è fatto inizialmente con l’intera figura. Nel caso qua sotto indicato sono stati allungati tre vertici del prisma per poi cancellare quello a sinistra lasciando un buco più scuro sulla figura. Si può cancellare anche il solo lato utilizzando l’opzione Dissolve (Dissolvi).Blender12

Queste sono solo alcune delle opzioni basi che si possono mettere in atto: l’ideale sarebbe perdere un po’ di tempo con il programma e provare tutte le opzioni imparando a manipolare l’immagine prescelta. Se imparerete a lavorare bene sulle immagini geometriche semplici diverrà sempre più facile creare immagini in 3D complesse poiché esse stesse verranno create dalla manipolazione delle prime.

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